NEWS

Il nuovo
Umanesimo Green

Green da sempre, di nome e di fatto. Ma anche precursori del concetto di economia circolare. Era il 1993 quando Luciano Benetton fu protagonista di una provocatoria campagna per lanciare il Clothing redestribution project, in sinergia con Caritas e Croce Rossa. “Sostenibilità, attenzione agli sprechi, etica e rispetto sociale sono parti del dna Benetton”, ricorda l’ad di Benetton Group Massimo Renon, intervistato da Pianeta 2021, l’inserto mensile del Corriere della Sera dedicato al futuro del Pianeta e all’ambiente.

Un sguardo al passato, ma soprattutto l’impegno per il futuro. Renon illustra il nuovo Manifesto per la sostenibilità “La moda non è tutto”, adottato di recente dall’azienda. La sintesi dei progetti sostenibili già in atto e dei traguardi raggiunti sulla qualità dei materiali, riconosciuti a livello internazionale.

Il nuovo capitolo della nostra storia green parte da Firenze, la culla del Rinascimento italiano, dove di recente abbiamo inaugurato il primo negozio 100% sostenibile. Nell’agenda del 2021 è già fissata la prossima apertura green: toccherà a Milano, la capitale italiana della moda.

Infine, Renon parla della nuova collaborazione con Ghali. “La prima di una serie di partnership con icone del pubblico più giovane: il rapper, simbolo di multiculturalità e integrazione firmerà una capsule collection creata con i nostri uffici stile e sostenibilità. Scopo? Sensibilizzare le nuove generazioni perché sempre più facciano loro questi valori. Il loro, il nostro futuro”.